Le Nazioni Unite contro lo stupro: è un crimine di guerra

violenza in casa 1' di lettura 21/06/2008 - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha riconosciuto la violenza carnale tra i piu\' terribili abusi che si possano compiere in un conflitto.
Lo stupro non sarà più un reato minore ma un crimine di guerra.


I quindici membri dell\'esecutivo Onu hanno approvato all\'unanimità una risoluzione in cui si stabilisce che \"lo stupro e le altre forme di violenza sessuale possono rappresentare un crimine di guerra, un crimine contro l\'umanità o un elemento del genocidio\" e dove si chiede alle parti coinvolte in un conflitto \"l\'immediata e completa cessazione di tutti gli atti di violenza sessuale contro i civili e l\'adozione immediata di misure per proteggere i civili, comprese donne e bambine, da tutte le forme di violenza sessuale\".
La risoluzione, poi, minaccia indirettamente per i sospettati di stupro durante una guerra un processo davanti al Tribunale penale internazionale dell\'Aja.


Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, ha dichiarato che \"la violenza contro le donne ha ormai raggiunto proporzioni inaudite ed è diventata uno strumento per umiliare, dominare, instillare paura, cacciare o obbligare a cambiare casa i membri di una comunità o di un gruppo etnico\".

A rovinare la festa per una decisione così importante le notizie dei tanti casi che hanno visto coinvolti in violenze carnali anche i Caschi Blu dell\'ONU (e di alcune associazioni umanitarie), come denuncia il rapporto di Save the Children \"Nessuno a cui dirlo\": \"Si tratta di una piccola minoranza di operatori, che però infangano il lavoro meritorio e vitale di tanti loro colleghi\".
Casi del genere sono stati riscontrati soprattutto in Birmania, Sudan, Costa D\'Avorio, Haiti. Spesso sono stati coinvolti minori o si sono verificati ricatti in cui gli operatori \"umanitari\" chiedevano sesso in cambio di cibo.






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 giugno 2008 - 2377 letture

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