Zimbabwe: crisi umanitaria, onu chiede impegno internazionale

zimbabwe 1' di lettura 05/03/2009 - La crisi economica e sanitaria dello Zimbabwe richiede un impegno di solidarietà diffuso a livello internazionale: lo ha sottolineato Catherine Bragg, Vice-segretario generale dell’Onu per gli Affari umanitari, in un rapporto su una missione delle Nazioni Unite ad Harare che si è conclusa la settimana scorsa.

Nonostante i grandissimi sforzi sia del governo che degli operatori umanitari per contrastare l’epidemia di colera – ha osservato la Bragg – è ancora necessario assolvere compiti importanti”. L’epidemia iniziata in agosto ha provocato più di 3800 vittime e il contagio di oltre 80.000 persone.


Ad Harare la delegazione dell’Onu ha discusso anche della grave penuria di generi alimentari che nello Zimbabwe colpisce milioni di persone. “Dobbiamo assicurarci – ha sottolineato la Bragg – che gli agricoltori abbiano tutti gli strumenti necessari per la prossima stagione della semina, che inizia in settembre. Se non agiamo adesso il prossimo anno potremmo trovarci di fronte alla stessa situazione di oggi”.


Nelle prossime settimane dovrebbe svolgersi un vertice della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc) che ha l’obiettivo di raccogliere due miliardi di dollari, chiesti dal governo dello Zimbabwe per favorire l\'avvio della ripresa economica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2009 alle 03:09 sul giornale del 04 marzo 2009 - 2122 letture

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