Immigrazione: a Lampedusa i centri accoglienza sono di nuovo sovraffollati

Immigrati 2' di lettura 06/03/2009 - “Attualmente ci sono circa 800 immigrati ospitati nelle due strutture di Lampedusa, il Centro di identificazione ed espulsione e il Centro di primo soccorso; il primo è quello dove alcuni giorni fa si è verificato un incendio che ha reso inagibile un intero padiglione, il secondo è una vecchia base militare in fase di ristrutturazione e, per quanto ne sappiamo, non è fornito nemmeno di letti”.

Raggiunto dalla Misna a Lampedusa, il presidente dell’associazione ‘Alternativa Giovani’, Filippo Mannino, sottolinea la precaria situazione degli immigrati determinata dagli sbarchi delle ultime ore - 291 persone in due barconi - e numeri alla mano evidenzia il grave sovraffollamento cui si è arrivati per la volontà del governo di mantenere nell’isola chiunque arrivi.


Il centro di identificazione - continua Mannino - poteva ospitare 400 persone, si poteva arrivare a 800 solo per brevi periodi; prima della rivolta dei giorni scorsi e dell’incendio che ha distrutto una parte dell’edificio erano però 1900 gli immigrati lì trattenuti. L’ex base militare Loran è invece in via di rifacimento; ieri, prima che venissero portati lì, gli ultimi 300 immigrati giunti nell’isola sono stati trattenuti per alcune ore al porto perché non si sapeva bene come affrontare la situazione”.


Intanto, il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, ha ribadito la sua opposizione al Centro di identificazione ed espulsione: “Quanto sta accadendo – ha detto – è la conferma di quello che avevamo previsto; bisogna ritornare al ‘modello Lampedusa’, un centro di prima accoglienza e ospitalità e soccorso per l’ospitalità immediata sull’isola, mentre i centri di identificazione devono essere realizzati sulla terraferma… I barconi – ha concluso – continueranno ad arrivare, semplicemente perché questa è la strada più breve”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2009 alle 02:24 sul giornale del 05 marzo 2009 - 2428 letture

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