Oltre 67.000 mila firme per i tre italiani arrestati in Afghanistan

emergency 2' di lettura 12/04/2010 -

Il popolo del web si mobilita a favore di Emergency. Continuano ad aumentare di ora in ora, le persone che hanno voluto manifestare anche solo nel web il loro sostegno ai tre operatori sanitari italiani di Emergency arrestati sabato in Afghanistan.



Sul sito di Emergency è possibile leggere (in due lingue) e firmare un appello che sottolinea la neutralità dell'associazione, oltre alla sua natura medica e non politica. Una risposta neanche troppo velata alle accuse lanciate dalla maggioranza.

La difesa di Emergency è in breve diventata un argomento di dibattito nei blog e nei social network. Dalla sua pagina su Facebook, l'associazione (che ha circa 90 mila fan) ha ribadito l'appello, avvisando anche che a causa dell'alto numero di adesioni il sito sta registrando diversi rallentamenti.

Sul sito dell'associazione sotto l'appello «Io sto con Emergency», viene anche ricordata inoltre la manifestazione a favore della liberazione dei tre operatori, prevista per sabato 17, alle 14.30 in piazza Navona a Roma.

Nel frattempo è stata smentita la confessione dei tre operatori italiani di Emergency fermati a Laskhar Gah, in Afghanistan. Dopo che la notizia era stata fatta filtrare domenica, il portavoce del governatore di Helmand, Daud Hamadi, ha affermato di esser stato citato in modo sbagliato dal "Times".






Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2010 alle 17:16 sul giornale del 13 aprile 2010 - 877 letture

In questo articolo si parla di attualità, emergency, giulia angeletti





logoEV