Religioso iraniano: le donne promiscue sono la causa dei terremoti

2' di lettura 20/04/2010 - Le donne che non seguono una condotta di vita morigerata traviano gli uomini e provocano eventi sismici. E' la convinzione di un ecclesiastico di Teheran.

Un leader religioso iraniano, dall'impronunciabile nome di Hojjatoleslam Kazem Sediqi, sostiene che le donne che vestono in maniera troppo appariscente, senza essere abbastnza coperte, e si comportano in modo promiscuo conducono gli uomini sulla via della perdizione, diffondendo l'adulterio nella società, e provocano come conseguenza un aumento dei “terremoti”. Non terremoti in senso figurato, come quelli che in queste circostanze possono verificarsi nelle famiglie, ma veri e propri eventi sismici, quelli cioè che provocano il crollo di edifici e purtroppo anche la morte o il ferimento delle persone.

Questa singolare convinzione è stata espressa dall'ecclesiastico iraniano durante la sua predica televisiva alla moschea dell'Università di Teheran, in occasione della preghiera del venerdì scorso. Il religioso ha richiamato i giovani iraniani al pentimento generale, per via del prevalere di costumi degenerati nella società. Spesso i i giovani iraniani si spingono fino al limite massimo delle rigidissime regole di abbigliamento, con le ragazze che mostrano ciocche di capelli fuori dal velo islamico e in alcuni casi, anche se coperte dalla testa ai piedi, indossano perfino abiti aderenti.

L'unica via di salvezza per il leader religioso rimane però quella di sottostare ai dettami della regione islamica. E' l'unico modo, secondo lui, di evitare di rimanere sepolti sotto le macerie di un terremoto. Non solo morale, ma anche fisico. Solo Dio, infatti, può affrontare una simile calamità, afferma il religioso, pertanto non bisogna contrariare Dio attraverso condotte immorali.

Decine di migliaia di persone sono morte a causa dei terremoti in Iran, una delle zone a più elevato rischio sismico del mondo. Lo stesso presidente iraniano Ahmadinejad ha riconosciuto che gli abitanti della capitale Teheran, ben 12 milioni di persone, dovrebbero abbandonare la città a causa dell'elevato pericolo di terremoti. I sismologi avvertono che la capitale potrebbe essere colpita presto da un sisma di devastanti proporzioni.

Pregare e condurre una vita modesta potrà anche essere utile, ma di sicuro non sufficiente a mettersi in salvo dai terremoti.






Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2010 alle 20:51 sul giornale del 21 aprile 2010 - 619 letture

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