Argentina: condanna a 25 anni per Bignone

bignone 1' di lettura 21/04/2010 -

Un tribunale federale argentino ha condannato a 25 anni di carcere Raynaldo Bignone, ultimo capo della dittatura militare nel Paese.  Le Madri di Plaza de Mayo hanno commentato la notizia dicendo che la giustizia a volte tarda, ma è arrivata.



L'82enne Bignone è stato riconosciuto colpevole di 56 casi di oppositori detenuti e uccisi nella base militare Campo de Mayo, all’estrema periferia della capitale, il maggior centro di torture e di eccidi del Paese durante la dittatura, di cui era comandante in seconda negli anni 1978-1979.

Il processo contro Bignone era stato aperto soltanto nel novembre 2009, nonostante fosse stato accusato già nel 2003. Oltre a lui sono stati condannati a 25 anni anche gli ex generali Santiago Omar Riveros e Fernando Verplatsen. Agli altri imputati, Carlos Tepedino, Osvaldo Garcia e Eugenio Perello, sono stati inflitti 20, 18 e 17 anni rispettivamente.

Alla lettura del verdetto, alcuni familiari di desaparecidos che hanno assistito al processo hanno applaudito e esultato. Il sottosegretario per i diritti umani, Eduardo Luis Duhalde ha dichiarato che non può aspettarsi altro chi ha commesso tante atrocità.






Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2010 alle 17:42 sul giornale del 22 aprile 2010 - 1113 letture

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