Facebook vs privacy. Scatta l’accusa dei garanti per la privacy europei

Facebook 1' di lettura 14/05/2010 -

Il comitato consultivo della Commissione Europea formata dai garanti della privacy dei ventisette paesi membri ha diffuso una lettera in cui giudica "inaccettabile" la decisione di Facebook di rendere tutti i profili raggiungibili dai motori di ricerca, come Google.



A protestare tramite una lettera con il social network e' stato il gruppo di lavoro sulla privacy, Articolo 29, che riunisce i garanti dei 27 e fa da consigliere per la Commissione Ue sulla protezione dei dati.

Nel mirino la funzione di "personalizzazione istantanea", di default attiva su Microsoft Docs.com,Pandora e Yelp. Questa opzione di fatto condivide con i siti di cui sopra le informazioni che l'utente ha immesso in Facebook. L'eliminazione del pericolo si ottiene accedendo alle impostazioni sulla privacy e compiendo una serie di scelte.

Il tutto si va a inserire nell'annosa polemica su questo spinoso aspetto: molti infatti accusano Facebook di aver consapevolmente complicato le impostazioni sulla privacy. Perchè? Ovviamente perchè gli utenti condividano quante più informazioni possibili, riutilizzabili per fini commerciali.

D'altra parte è stato lo stesso Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, a dichiarare che la privacy non è tra le priorità del social network.






Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2010 alle 17:15 sul giornale del 15 maggio 2010 - 846 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia angeletti, privacy, facebook