Sarah, funerali sabato o domenica

sarah scazzi 2' di lettura 30/11/-0001 -

Potrebbero tenersi sabato o domenica i funerali di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa dallo zio reoconfesso e poi gettata in un pozzo.



”Stiamo aspettando il nulla osta della Procura” per questo pomeriggio, spiega all’Adnkronos l’avvocato Walter Biscotti, uno dei due legali della famiglia. ”Concetta -la madre della vittima - acconsentirà al rito religioso”, aggiunge. La donna è infatti testimone di Geova. Vista la prevedibile affluenza si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di svolgere la cerimonia nel palazzetto dello Sport di Avetrana e non nella parrocchia di San Giovanni Battista. Ieri sera tardi intanto sono ritornati ad Avetrana il padre di Sarah, Giacomo e il fratello Claudio che vivono e lavorano a Milano.

”La mamma di Sarah obiettivamente non ha mai sospettato nell’ambito familiare del signor Michele e delle nipoti”, ha detto l’avvocato Nicodemo Gentile, uno dei due legali della famiglia di Sarah. ”Da quello che ci risulta Sarah è morta nel garage – ha aggiunto – Sicuramente quel luogo sarà oggetto, o lo è già stato, di attenzione degli investigatori o probabilmente non c’è bisogno perché la dinamica è già chiara. Noi non conosciamo il contenuto della confessione”.

”Noi siamo convinti – ha proseguito l’avvocato – che gli altri non si siano accorti di quello che accadeva in garage in quel momento. Sarebbe grave se qualcuno avesse visto entrare Sarah in garage e ha taciuto una circostanza così importante. Sarà da chiarire il movente, se possibile. Ce lo dirà l’autopsia che stabilirà se ci sia stata violenza carnale o un tentativo, per noi è molto importante. Siamo curiosi di sapere se dalle indagini possano emergere particolari di qualche attenzione che lo zio magari in passato ha avuto nei confront di Sarah. Le altre ipotesi ci apparivano sganciate dagli avvenimenti reali. Abbiamo sempre detto che non era certo che fosse stata caricata da estranei. Per noi il movente è quello di una pulsione sessuale spasmodica, irrefrenabile, patologica che ha portato purtroppo a questo atteggiamento”.

In queste ore, intanto, al Tribunale di Taranto si terrà l’interrogatorio di garanzia con la convalida del fermo di Michele. Lo zio di Sarah è accusato di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 ottobre 2010 - 346 letture

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