Onde a fusillo per aiutare le telecomunicazioni

1' di lettura 06/03/2012 - I fusilli a supporto dell'informazione. Le onde radio, infatti, si possono arrotolare a spirale attorno al proprio asse per molte volte in senso orario e antiorario, proprio come dei fusilli, adottando così diverse configurazioni e comportandosi di volta in volta come un canale di comunicazione indipendente i cui raggi attorcigliati possono essere generati, propagati e ricevuti autonomamente in ogni singola banda di frequenza.

Un gruppo di ricercatori dell'università di Padova, a capo di Fabrizio Tamburini, in collaborazione con l'Istituto svedese Angstrom, hanno messo a punto una nuova modalità di trasmissione delle onde radio sfruttando la forma dei fusilli. Il primo test, che ha dimostrato l’efficacia della tecnica, è stato l’esperimento condotto a Venezia il 24 giugno 2011, i cui risultati sono pubblicati solo oggi sul New Journal of Physics.

I ricercatori sono riusciti a trasmettere segnali dal faro dell'Isola di San Giorgio a un'antenna parabolica posta a Palazzo Ducale, facendo avvolgere le onde elettromagnetiche intorno a un'asse, con una struttura molto simile alla forma dei fusilli.

La scoperta è suscettibile di avere un forte impatto sulle telecomunicazioni, perché potrebbe moltiplicare i canali a disposizione per ogni singola frequenza radio. Secondo Tamburini, si potrebbero ottenere 55 canali nella stessa banda di frequenza. Questo significa che le frequenze su cui possono diffondere trasmissioni radiotelevisive potranno moltiplicarsi enormemente, con diminuzione dei costi e maggiori possibilità di andare a occupare l'etere.






Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2012 alle 15:40 sul giornale del 07 marzo 2012 - 1600 letture

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