Dal cinema alla realtà: un software prevede i reati prima che accadano

Polizia 2' di lettura 07/01/2013 - Nell'America del futuro la polizia è in grado di prevenire il crimine, arrestando gli autori di omicidi, furti e rapine prima che questi possano commetterli.

E' la trama di "Minority Report", film di una decina di anni fa di Steven Spielberg, con Tom Cruise protagonista, tratto da un racconto di Philip K. Dick. Ma può benissimo adattarsi alla realtà, al 2013 appena iniziato. Da diversi mesi infatti le forze di polizia americane stanno impiegando, con un certo successo, un sofisticato software di analisi dati in grado di indicare in tempo reale le zone in cui è più probabile che avvengano dei crimini.

Il programma, denominato "PredPol", abbreviazione di predictive policing (polizia preventiva), si basa su un algoritmo frutto dello studio condotto sette anni fa da un team di ricercatori dell'Università di California a Los Angeles, guidati dall'antropologo Jeff Brantigham. "Avevamo intenzione di fare una ricerca puramente accademica", ha rivelato il docente della Ucla, "ma strada facendo ci siamo resi conto che poteva avere delle applicazioni concrete". Il programma in pratica mette sotto osservazione per un po' di tempo una determinata area, analizzando e incrociando un numero altissimo di dati, tra immagini, suoni e voci, mettendoli a confronto con i database della polizia. Al termine dell'analisi fornisce una mappa che indica le zone più a rischio, dove gli agenti dovrebbero intervenire.

Il metodo non è certo infallibile, ma i dati forniti dai primi esperimenti dimostrano che funziona. A Santa Cruz, prima città scelta per i test, i furti sono calati del 19%, a Los Angeles le aggressioni sono scese del 33% e i crimini violenti del 21%. Gli agenti schierati nelle zone scelte da "PredPol" riescono spesso a cogliere sul fatto i vari malviventi, ma spesso la loro solo presenza è sufficente a dissuadere i criminali. Vera e propria prevenzione. Che fa bene anche alle casse della pubblica amministrazione: meno reati significa meno processi, meno criminali da portare in carcere, con tutte le spese a carico dello stato. Per questo il sistema è appena sbarcato in Inghilterra, nella contea del Kent, e presto potrebbe diffondersi nel resto d'Europa.






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2013 alle 20:55 sul giornale del 08 gennaio 2013 - 3087 letture

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