Stati Uniti: sparatoria al comando della Marina a Washington, dodici vittime

polizia usa 1' di lettura 16/09/2013 - E' di dodici e almeno quindici feriti il bilancio della sparatoria avvenuta venerdì mattina a Washington D.C., nell'area del "Navy Yard", nella zona sud-orientale della capitale.

A seminare il panico nel vecchio cantiere navale che ospita il Quartier generale della Marina Usa è stato un commando di tre persone. Uno dei killer, un afroamericano vestito da militare, è stato ucciso dalla polizia, gli altri due sarebbero in fuga nella zona, braccati dalle autorità. Secondo il capo della polizia, Chaty Lanier, il sospetto morto non sembra avere legami con il terrorismo internazionale.

I primi colpi sono stati avvertiti alle 8,20 locali, le 14,20 in Italia. Uno dei killer si era barricato in una stanza dell'edificio dove ha sede il Naval Sea Systems Command ed aveva aperto il fuoco verso la gente assiepata nella caffetteria sottostante. Sul posto sono intervenute in massa polizia ed Fbi (la base è territorio federale).

Le autorità hanno dato ordine al personale della struttura, circa 3mila persone, di non uscire da uffici e luoghi sicuri. Chiusi strade e ponti d'accesso alla zona. Bloccato temporaneamente e poi riaperto l'aeroporto Reagan. Sono stati circa una trentina i voli interessati.

"Faremo di tutto per fare luce su questo atto di codardia che ha colpito militari e civili qui, in casa nostra", ha commentato il presidente Barack Obama.






Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2013 alle 20:52 sul giornale del 17 settembre 2013 - 2821 letture

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