Fumo: ogni anno uccide 700.000 persone in Europa

1' di lettura 16/09/2015 - Sono tra i 70.000 e gli 83.000 i decessi in Italia a causa del fumo, più di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

Il 25% delle vittime ha un’età compresa tra 35 ed i 65 anni. A fornire questi dati il Ministero della Salute che ha diffuso una campagna contro il tabagismo dal titolo: “Ma che sei scemo?”. Secondo i dati Istat nel 2014 su 52,3 milioni di abitanti con età superiore ai 14 anni i fumatori rappresentano il 19.5% (circa 10,3 milioni) di cui il 24.5% sono uomini e il 14.8% donne. Gli uomini che fumano registrano una percentuale maggiore tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 26,4%; per le donne la classe con una prevalenza più alta è diventata quella delle giovani tra i 20 e i 24 anni, con una percentuale del 20,5%.

Il tabagismo è molto diffuso anche tra gli studenti delle scuole superiori. Secondo una ricerca recente il 23,4% degli studenti intervistati fuma sigarette (erano il 20,7% nel 2010) e il 7,6% lo fa ogni giorno. A livello mondiale, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che il consumo di tabacco uccida attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. In Europa, il fumo uccide, ogni anno circa 700.000 persone (equivalenti alla popolazione della città di Francoforte), il che rende il consumo di tabacco il principale rischio evitabile per la salute.






Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2015 alle 13:40 sul giornale del 17 settembre 2015 - 2806 letture

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