Elezioni in Spagna: vincono i Popolari ma senza maggioranza

Mariano Rajoy 2' di lettura 27/06/2016 - Le elezioni parlamentari spagnole di domenica, convocate dopo le ultime elezioni di dicembre che non avevano prodotto alcuna maggioranza, hanno riproposto gli stessi risultati di sei mesi fa, con il Partito Popolare (PP) di centrodestra primo ma senza la maggioranza assoluta, seguito da Partito Socialista (PSOE), Podemos e Ciudadanos.

L'unica differenza rilevante è l'aumento di voti dei Popolari, che passano da 123 seggi a 137. Il partito di Rajoy al governo nella legislatura precedente ha ottenuto il 33% dei consensi e 137 seggi, 14 in più rispetto a dicembre 2015. Secondi i socialisti di Pedro Sanchez, con il 22,6% dei voti e 85 seggi, davanti a Unidos Podemos, la coalizione di Podemos con il partito di sinistra Izquierda Unita, con il 21% e 71 seggi.

Il Psoe non è andato benissimo ed ha perso cinque seggi rispetto al turno precedente, ma ha evitato il sorpasso a sinistra di Podemos, dato per certo da tutti i sondaggi pre-elettorali e dai primi exit poll di domenica. Una sconfitta sostanziale per Podemos, che ha mantenuto gli stessi seggi delle elezioni di dicembre, ma aveva ambizioni ben maggiori. I voti ottenuti da Unidos Podemos sono stati inferiori alla somma dei voti ottenuti singolarmente da Podemos e Izquierda Unida sei mesi fa. Il leader di Podemos Pablo Iglesias, che aveva tentato di presentare la giovane formazione come alternativa credibile al Psoe per gli elettori di sinistra, ha ammesso domenica sera che i risultati delle elezioni non sono stati buoni.

Male l'altro giovane partito, Ciudadanos, che ha ottenuto il 13% dei voti e 32 seggi, 8 in meno rispetto a dicembre. I voti persi dal partito centristra di Albert Rivera sono stati molto probabilmente riguadagnati dal Partito Popolare.

Si ripropone quindi lo stesso schema di ingovernabilità uscito dalle urne sei mesi fa: nessuna delle coalizioni potenziali ha i numeri per formare una maggioranza parlamentare in grado votare la fiducia ad un governo, tranne quella tra i due grandi partiti tradizionali, Popolari e Socialisti. Dopo le elezioni di dicembre il Psoe di Sanchez aveva sempre escluso questa ipotesi, preferendo il ritorno alle urne. Le altre soluzioni prevedono un difficile accordo tra tre partiti o un governo di minoranza (probabilmente PP e Ciudadanos) con l'astensione di una terza formazione (PSOE). Il primo passo tocca ora ai Popolari, che riceveranno dal Re l'incarico di formare il nuovo governo.






Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2016 alle 14:04 sul giornale del 28 giugno 2016 - 1637 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, spagna, marco vitaloni, articolo, Mariano Rajoy

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ayzT





logoEV