Renzi a Camerino: "Non è il momento delle polemiche, dobbiamo lavorare insieme"

3' di lettura 27/10/2016 - Matteo Renzi ha fatto visita alla città di Camerino nel pomeriggio di giovedì 27 ottobre. Il premier è arrivato in macchina ed ha poi proseguito il giro nella zona a fianco del ministro Delrio, del commissario straordinario Errani e del dirigente della Protezione Civile Curcio.

Il premier si è fermato al Coc istituito in zona Le Mosse per parlare con le istituzioni del territorio. Erano infatti presenti al colloquio anche il sindaco Gianluca Pasqui ed il presidente della Regione Luca Ceriscioli. Al termine dell'incontro il Presidente è uscito ed ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa (clicca qui per vedere il video).

Renzi ha parlato subito di fondi per la messa in sicurezza e l'emergenza: "Abbiamo già stanziato 40 milioni - ha detto - servono solo per iniziare. Questo non è il momento delle polemiche, dobbiamo lavorare tutti insieme, questi territori vanno messi in sicurezza per il futuro, ma soprattutto per far ripartire al più presto la popolazione."

Il primo ministro ha parlato soprattutto dell'Università di Camerino: "Dobbiamo riaprirla subito - ha affermato Renzi - L'Università qua è fondamentale, ho visto il Rettore bello deciso a ripartire e spero si riattivi tutto al più presto. Ci lavoreremo."

A proposito dell'Università, lo stesso Rettore Flavio Corradini ha spiegato la situazione delle varie strutture. Innanzitutto non ci sono lesioni irreparabili o crolli evidenti. Purtroppo però le diverse sedi in centro, tra cui le Facoltà di Giurisprudenza ed Informatica, dovranno essere traslocate altrove. "Dobbiamo spostare tutte le attività che avevamo in centro - ha spiegato Corradini - Tutte le altri sedi fuori dalla parte interna della città rimarrano al loro posto senza subire variazioni. Risolveremo nei prossimi giorni tutte le questioni, sono molto sicuro. Saremo ancora più forti di prima - ha concluso il Rettore - questo ateneo ha 700 anni di storia e non teme terremoti."

Dopo l'incontro con Renzi, anche Ceriscioli ha ribadito l'impegno della Regione nei territori colpiti dal sisma. “Una importante giornata passata a visitare i Comuni danneggiati dalle ultime scosse del sisma. Si è riavvolto il nastro e siamo di nuovo tornati a due mesi fa, alla fase dell’emergenza e alla necessità di dare una casa alle persone per questa notte - ha detto Ceriscioli - D’altra parte la visita del premier, nel nostro territorio è la conferma dell’impegno già assicurato attraverso il decreto del Consiglio dei Ministri che verrà esteso rispetto al nuovo stato delle cose e all’opportunità, già intravista, di una seconda fase in grado di dare tutti quegli strumenti che servono alla ricostruzione. Sta a noi ora gestire di nuovo al meglio l’emergenza. In questo caso si avvicina l’inverno quindi eviteremo le tende a favore di sistemazioni provvisorie (alberghi e altre strutture di accoglienza) per poi rimettere in moto tutta quella macchina che con le casette prefabbricate dà la possibilità di rimanere sul posto. Inoltre grazie al decreto approvato iniziano ad arrivare i primi adempimenti che ci permetteranno di rispondere a chi ha già un certificato e può finalmente far partire la macchina della ricostruzione. C’è veramente tanto da fare e lo faremo insieme, con il Governo vicino. Il decreto rimane con l’impianto originale, solido fatto di trasparenza e risorse per ricostruire case ed economia, ma come assicurato da Renzi, si terrà conto della mutata situazione in seguito alle scosse di ieri: i provvedimenti saranno estesi ai Comuni più colpiti e all’Università che può chiedere strumenti ad hoc per il suo rilancio”.








Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2016 alle 18:50 sul giornale del 28 ottobre 2016 - 27603 letture

In questo articolo si parla di terremoto, politica, camerino, Unicam, renzi, Riccardo Antonelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aCP8