Le mascherine del futuro distruggeranno direttamente i virus

2' di lettura 31/03/2021 - Indipendentemente da come evolverà la pandemia di Sars-CoV-2, quel che sembra già abbastanza evidente è che con le mascherine dovremo avere a che fare ancora per parecchio.

Vi sono dispositivi in fase di test che vanno ben oltre la semplice funzione di barriera fisica ai virus. Chimici, biologi e ingegneri hanno creato prototipi di mascherine che, tramite sensori, calore e composti chimici, dovrebbero fungere da diagnosi o annientare i virus.

In un futuro non troppo lontano, se una persona potenzialmente infetta dovesse starnutirci o tossirci addosso, potremo stare al sicuro se avremo messo una di queste mascherine che penseranno a sterilizzare l'aria inspirata.

Come riportato dal Wall Street Journal in un servizio, questi dispositivi sono progettati per gli operatori sanitari, mentre altri saranno imemssi sul mercato anche per i consumatori.

Commenta Christopher Sulmonte, che lavora al progetto della Johns Hopkins Medicine: "Sono entusiasta dell'attenzione catalizzata da queste innovazioni per le mascherine. Le nuove idee hanno un certo rigore scientifico. Una volta che vedremo come funzionano, inizieremo a capire quali strumenti hanno più senso".

Per Ana Rule, direttrice degli Exposure Assessment Laboratories alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, "stiamo assistendo a innovazioni che renderanno l'uso della mascherina più sicuro e più rispettoso dell'ambiente".

Una delle innovazioni più vicine riguarda il tipo di tessuto. Vengono usati spesso dispositivi già logori e inefficaci (perchè usati più a lungo di quanto raccomandato): sembra però essere imminente l'arrivo di un nuovo modello di mascherina più resistente e che rimarrà efficace più a lungo rispetto a quelle attualmente in uso. Essa potrà essere sottoposta a sterilizzazioni mediante ebollizione, trattamento UV e isopropile alcol.

I ricercatori del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering dell'Università di Harvard hanno scoperto come integrare un test Covid-19 diagnostico liofilizzato in una mascherina facciale. Il test reagisce con le particelle espirate e fornisce una diagnosi in circa 90 minuti. Il test, insieme a un minuscolo blister d'acqua, possono essere montati su qualsiasi mascherina. Dopo che è stata indossata per almeno 30 minuti, la persona buca il blister per dar vita al test. Il risultato è indicato da una o due linee, come per i test di gravidanza.

Michael Strano, professore di ingegneria chimica al MIT, sta sviluppando invece una mascherina progettata per uccidere i virus. Il design incorpora una rete di rame riscaldata a circa 160 gradi che intrappola e disattiva il virus. L'isolamento in neoprene e un dispositivo di raffreddamento termoelettrico assicureranno che l'aria inalata sia confortevole da respirare.

Sottolinea il professor Strano: "In realtà si respira aria sterile dal punto di vista medico", La mascherina, che uccide anche batteri e muffe, può essere utilizzata con una batteria da 9 volt. Peserà circa mezzo 500 gr e costerà solo pochi dollari. Se approvata dalle autorità di regolamentazione, sarà disponibile in due modelli: una versione leggermente più grande per l'uso da parte del personale sanitario, e una versione più piccola per il mercato dei consumatori.






Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2021 alle 13:21 sul giornale del 01 aprile 2021 - 333 letture

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