Matteo Renzi e le grandi manovre verso le amministrative: “Non con i sovranisti, non con i populisti”.

3' di lettura 07/04/2021 - Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, dice "no" a un'alleanza con il Pd se ci sarà anche il M5s.

“Se il Pd si allea con i grillini, no, non entreremo in questa alleanza. Siamo distanti dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo".

In merito alla situazione "capitolina", ad esempio, Renzi sostiene che: “Letta non può appoggiare la Raggi, Conte non può scaricarla: mi sembra che questa alleanza sia lontana dal nascere. Se a questo aggiunge che i grillini sono preoccupati soprattutto dal no al terzo mandato il quadro è ulteriormente confuso. Pensiamo ai vaccini, alle graduali riaperture di scuole, teatri, ristoranti, bar. Sono temi più seri del futuro di Conte o di Di Maio”.

Riguardo all'incontro avuto con Letta, il leader di Italia Viva fa notare che: “Ci conosciamo da anni, da ben prima di Palazzo Chigi. Ciascuno rimane della sua opinione su quanto accaduto nel 2014. Ma ormai questo è il passato. Leggo tante ricostruzioni fasulle ma voglio che ci faccia compagnia solo il futuro. E credo che per Letta sia la stessa cosa. Del resto Palazzo Chigi è il servizio più grande che puoi fare al tuo Paese. Ma fuori da quel Palazzo c’è comunque una vita da vivere. Noi la stiamo vivendo con molta libertà e pace. La cosa più incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, è stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile. Ma allora bisogna continuare, perché si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena. Penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili. Noi a Bologna - prosegue Renzi - abbiamo la candidatura più forte, quella dell’avvocato Isabella Conti. Donna, di sinistra, riformista, sindaco capace, in prima linea contro gli scempi urbanistici e prima in Italia a dare asili nido gratis. Decideranno i bolognesi, non io. Ma se siamo coerenti con ciò che diciamo, Pd e Italia viva, dobbiamo andare a bussare alla porta di Isabella pregandola di candidarsi”.

Sull'ipotesi poi che Renzi abbandoni la politica, l'ex premier afferma perentorio: "È il sogno dei miei avversari. Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica. Nel frattempo invece, loro potrebbero cominciare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica accade qualcosa, e invece, noi siamo ancora qua e rivendico la battaglia per far nascere il governo Draghi come quella per mandare a casa Salvini nel 2009".

Sulla questione di Italia Viva che come partito non riesce ancora a spiccare il volo e che addirittura sta perdendo "figure", Renzi spiega: "Un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati. Non so se, come dicono, Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse dovrebbero darci un premio doppio. Perché col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l'8-10%".






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 10:45 sul giornale del 08 aprile 2021 - 163 letture

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