A Milano la mostra sui 66 anni di attività di Mm con la metropolitana "più bella del mondo", quella di Napoli

4' di lettura 01/12/2021 - La Verde di Milano e la "metro più bella del mondo", quella di Napoli. Prosegue la mostra che narra i 66 anni della storia di MM, società pubblica, che culminerà a giugno del 2022: 'Che impresa, fare Città - MM per Milano. Una storia che costruisce futuro' visitabile alla Centrale dell'Acqua in piazza Diocleziano 5, a Milano.

A distanza di dodici anni dal primo colpo di piccone e di cinque anni dall'inaugurazione della prima linea, il Comune di Milano prosegue la realizzazione di un moderno e organico sistema di trasporti pubblici per la città che colleghi da subito anche l'area metropolitana. La M2 - la Verde - è la linea metropolitana più lunga della rete milanese e trasporta ogni anno 120 milioni di passeggeri. Anche la M2 è stata progettata da MM, che ne ha anche curato gli appalti, la direzione lavori e i collaudi.

Dal punto di vista costruttivo si è utilizzato per la prima volta lo scavo a foro cieco delle gallerie, che ha consentito di ridurre l'impatto dei cantieri sulla città. Questo metodo ha comportato il fatto che la Linea corre più profonda rispetto alla M1, andando ad interferire maggiormente con la falda acquifera, con le conseguenti problematiche costruttive. Un secondo aspetto che la differenzia alla Rossa è il ricorso, per varie stazioni, alla banchina centrale, ferma restando l'impostazione generale con mezzanino e piano banchine. L'arredamento delle stazioni e la segnaletica ricalcano quelle della Linea 1, tranne naturalmente il ricorso il colore diverso (il verde) che identifica la M2.

Novità a livello architettonico sono le due stazioni esterne del prolungamento ad Assago, collegate tramite lunghe passerelle aeree ai quartieri limitrofi e al Forum. Fin dalla prima progettazione, la Verde viene concepita come linea extra-urbana, in grado di proiettare la città centrale in una dimensione metropolitana. Unisce, quindi, tra loro dieci comuni dell'area metropolitana e in città collega le stazioni storiche di Porta Genova, Cadorna FNM, Garibaldi, Centrale e Lambrate, alle quali si è aggiunta la fermata di Romolo sulla cintura Sud, realizzata successivamente alla M2. La Linea 2 ha due interscambi, a Cadorna e Loreto, con la M1, le cui stazioni erano state realizzate già predisposte. A Centrale interseca la M3, a Garibaldi la M5 e il Passante Ferroviario e, in un prossimo futuro, a Sant'Ambrogio incrocerà la M4. La Linea 2 della metropolitana di Milano si estende per 40,4 km di linea e conta 35 stazioni in esercizio. Ad oggi sono in progettazione quasi 10 km di prolungamento per altre 5 nuove stazioni.

Ma la mostra sui 66 anni di attività di Mm a Milano parla anche di un altro grande e fortunato cantiere: quello di Napoli.
Mentre negli anni '60 si organizzava per studiare e realizzare la linea Verde a Milano, a Napoli MM faceva partire i primi studi per la realizzazione di quella che, negli anni, sarebbe diventata la metropolitana "più bella del mondo". La linea 1 di Napoli è oggi un vero e proprio museo d'arte contemporanea unico al mondo, che ospita opere di 100 autori come Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Mimmo Paladino, Sol Lewitt, Mario Merz e per questa ragione ha ricevuto diversi premi internazionali. Ma è anche il progetto complessivo a renderla unica nel suo genere, sia per il tracciato, sia per la complessità realizzativa. Una parte importante della tratta che si sviluppa nell'area del centro storico è, infatti, interessata dai ritrovamenti archeologici messi in luce nei siti interessati dai lavori.

La linea percorre circa 4 chilometri di area urbanizzata fin dal periodo greco-romano, circostanza che ha richiesto dall'inizio la collaborazione con le Sovrintendenze competenti per individuare e documentare i tanti reperti e ricercare le soluzioni funzionali, architettoniche ed esecutive idonee per le stazioni.

A causa dell'orografia della città di Napoli, le gallerie e le stazioni si sviluppano a profondità di circa 25-30 metri e con pendenze significative. La quasi totalità delle gallerie di linea sono a singolo binario e scavate a foro cieco. La configurazione finale sarà così composta: 24 stazioni di cui 3 esterne e le restanti in sotterraneo, 23 km, 8 parcheggi di interscambio, 1 edificio per la Dirigenza Centrale Operativa, 1 deposito officina per 18 treni nella massima composizione, 1 rimessa per 7 treni nella massima composizione, 5 nodi di interscambio, 1 asse commerciale pedonale. La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni. Gli orari di apertura (previa presentazione Green Pass) sono dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.30. Tutte le informazioni su https://www.centraleacquamilano.it/che-impresa-fare-citta/








Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 01-12-2021 alle 14:59 sul giornale del 02 dicembre 2021 - 132 letture

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