Gravina: sempre più lontana la scarcerazione di Filippo Pappalardi

Ciccio ed Ettore 2' di lettura 29/02/2008 - La Procura di Bari, che si sta occupando del caso Pappalardi, è propensa a dare parere negativo all\'istanza di scarcerazione del padre dei due fratellini di Gravina, presentata dal legale della famiglia. Una notizia questa appresa da fonti non ufficiali, ma che sembra essere molto vicina all\'ufficializzazione, tranne ripensamenti dell\'ultima ora.

Filippo Pappalardi si trova in carcere dal 27 novembre scorso con l\\\\\\\'accusa di duplice omicidio volontario e occultamento di cadavere. Cadaveri, quelli di Francesco e Salvatore, ritrovati il 25 febbraio scorso, 20 mesi dopo la loro scomparsa, casualmente. Ritrovamento avvenuto dopo la richiesta di aiuto da parte di un gruppo di ragazzini per la caduta di un loro compagno di giochi in un pozzo di una casa abbandonata dove i bambini di Gravina, compresi Ciccio e Tore, erano soliti giocare.


Secondo le prime perizie i due fratellini sarebbero sopravvissuti non più di 24 ore: Francesco ha una frattura alla gamba sinistra mentre Salvatore, il più piccolo, almeno esternamente non presenta segni di fratture. A detta dei periti autoptici, infatti, la causa del decesso è stata la bassa temperatura, che all\\\\\\\'interno del pozzo non supera mai gli 8 gradi. Ma per avere maggiore chiarezza riguardo le dinamiche dell\\\\\\\'accaduto, bisognerà aspettare i risultati della risonanza magnetica che ricostruirà i due cadaveri in tre dimensioni. Tali risultati non saranno, però, disponibili in tempi brevi, forse non prima di un mese.


Soltanto in seguito agli accertamenti i due corpi senza vita dei fratellini saranno restituiti alla famiglia per la celebrazione dei funerali. Funerali che non verranno pagati dal Comune di Gravina, causa del rifiuto da parte della famiglia Pappalardi, che ha sempre continuato a dichiararsi innocente. E che non accetta, a tal proposito,aiuto e solidarietà da chi non ha creduto all\\\\\\\'innocenza di Filippo, padre dei due ragazzini. Innocenza ribadita ancora oggi dall\\\\\\\'avvocato Angela Aliani, legale della famiglia Pappalardi, che sostiene e insiste sulla propria ipotesi: i due fratellini sarebbero caduti nel pozzo accidentalmente mentre giocavano.


Ciccio sarebbe scivolato mentre Tore si sarebbe calato nel pozzo per soccorrere il fratello maggiore in difficoltà. Al contrario, Rosa Carlucci, madre naturale dei due ragazzini, non crede alla possibilità di una caduta accidentale di entrambi i suoi figli: “potrebbe essere, ma tutti e due... no, non è possibile”.


Sono queste le uniche cose che la madre di Ciccio e Tore riesce ad esternare a voce bassa e rotta dal dolore, dopo avere avuto il compito più sgradevole, quello del riconoscimento dei due cadaveri con il quale è finita anche la sua speranza di riabbracciare i figli. Speranza che in questi lunghi 20 mesi le ha dato la forza di vivere e di continuare a cercare.


Nel giorno dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino a Gravina.






Questo è un articolo pubblicato il 29-02-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 febbraio 2008 - 3197 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Sudani Alice





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