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Palermo: agli arresti domiciliari perchè obeso

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Salvatore Ferranti di 36 anni, affetto da una forma patologica di obesità, ha ottenuto gli arresti domiciliari perchè non riusciva a passare dalla porta di nessuna cella per andare in bagno.

L\'uomo, di 210 kg, è indagato per associazione mafiosa come appartenente a uno dei clan fedeli ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. La decisione della scarcerazione è stata presa dal tribunale del riesame di Palermo, accogliendo così la richiesta presentata dagli avvocati dell\'indagato. Di fronte al problema oggettivo dovuto all\'obesità dell\'uomo, neanche la procura, in un primo momento contraria, ha potuto fare appello; quindi, ora la decisione non è più impugnabile in Cassazione.


Prima di ottenere la scarcerazione, Salvatore Ferranti è stato trasferito in altri carceri, poichè il reato di associazione mafiosa prevede sempre la custodia in un istituto penitenziario, fatta eccezione per gravi motivi di salute. Cosa estranea all\'uomo che nonostante i suoi 210 kg gode di ottima salute. Ma non avendo trovato in nessuna delle quattro case circondariali una cella capace di assicurargli un trattamento dignitoso e rispettoso della sua persona, il magistrato è stato obbligato a concedergli gli arresti domiciliari.





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Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 marzo 2008 - 2505 letture