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L\'Italia bocciata dalla Corte Ue sul tema rifiuti

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L\'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea per la gestione delle discariche dei rifiuti.

L\'accusa afflitta all\'Italia è quella di non aver recepito correttamente la normativa europea sui rifiuti tesa a tutelare l\'ambiente e, di conseguenza, di averla applicata in malo modo. Infatti, la direttiva 1999/31 sulle discariche ha lo scopo di prevedere misure, procedure e orientamenti volti a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull\'ambiente risultanti dalle discariche di rifiuti.

Dunque, definisce le nozioni di rifiuti e di discariche, suddividendole in tre categorie (rifiuti pericolosi, non pericolosi e inerti), e prevede che gli Stati membri elaborino una strategia nazionale per la riduzione dei rifiuti biodegradabili, stabilisce le regole riguardanti i costi di smantellamento, prevede la procedura di autorizzazione delle nuove discariche e sottopone quelle già esistenti a misure particolari.

Questa normativa è entrata in vigore il 16 luglio 1999 mentre il termine di trasposizione è scaduto il 16 luglio 2001; l\'Italia, che ha varato il decreto nel 2003, avrebbe applicato alle discariche nuove, cioè quelle autorizzate dopo il termine massimo di trasposizione, il trattamento più favorevole, previsto in realtà solo per quelle già esistenti.

Ecco, quindi, il motivo per cui la Corte europea ha bocciato l\'Italia in merito alla questione della gestione dei rifiuti: non ha rispettato quanto stabilito dalla normativa 1999/31, ignorando inoltre il reclamo della Commissione che aveva già inviato una lettera di diffida. Nella quale lettera, il Governo italiano era stato invitato a fornire informazioni sull\'esatto numero di discariche nuove, sulle quali non erano applicabili le favorevoli disposizioni.

Non avendo ottenuto chiarimenti soddisfacenti, la Commissione Ue nel 2005 aveva presentato ricorso alla Corte che, ieri, si è espressa accogliendolo.



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Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 aprile 2008 - 2349 letture