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Perugia: grande successo per il Festival Internazionale del Giornalismo

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festival giornalismo perugia

PERUGIA — Un esito più che positivo per la seconda edizione del \"Festival Internazionale del Giornalismo\" tenutosi a Perugia dal 9 al 13 aprile. 3 giorni all\'insegna del \"quarto potere\" e di tutti i temi ad esso connessi, con contributi di personaggi eccellenti da tutto il panorama giornalistico mondiale.

Così nei salotti estemporanei allestiti sul palco del teatro \"Pavone\" o nelle sale dell\' \"Hotel Bufani\" si sono alternati giornalisti del calibro di Eugenio Scalfari, una della figure più emblematiche e rappresentative del giornalismo italiano da 40 anni a questa parte, Robert Fisk, lo storico corrispondente del giornale inglese \"The Independent\" per la zona del Medio Oriente, Giuliana Sgrena, Rula Jabreal e Peter Gomez, giornalista di punta del settimanale \"L\'Espresso\".

Ma non si è trattato di aride conferenze unilaterali con i grandi sul palco a parlare e gli intervenuti in silenzio nelle platee. Infatti, tutti gli incontri sono stati organizzati secondo la linea generale del workshop, dando così la possibilità a tutti di interagire e di confrontarsi sui molteplici aspetti del giornalismo contemporaneo: le figure delle donne reporter, il cambiamento dell\'informazione grazie e per colpa delle tecnologie, la sicurezza nel lavoro di giornalista e di reporter, l\'influenza della politica e alcuni temi riguardanti più strettamente il panorama dell\'informazione italiana.

La presenza dei rappresentanti internazionali ha inoltre garantito una prospettiva molto più ampia e varia sui vari temi, offrendo molteplici spunti di confronto. A tale proposito, emblematico è stato l\'incontro tenutosi sabato sera sull\'evento di cronoca che ha segnato maggiormente Perugia in questi ultimi anni: l\'omicidio, ancora irrisolto, della studentessa inglese Meredith Kercher. Grazie alle sue risonanze internazionali, il caso di Meredith ha visto l\'intervento non solo di giornalisti italiani ma anche della corrispondente italiana della CBS e del rappresentante del giornale inglese \"Daily Mail\". Così, partendo dalla cronaca e dalle pagine dei vari giornali italiani ed internazionali, si è giunti ad una riflessione sul giornalismo italiano e ad una autocritica da parte dei nostri giornalisti sulla maniera a volte morbosa con cui è stato trattato l\'accaduto, soffermandosi anche sulla enorme fuga di notizie che è avvenuta sin dalle prime battute.

Numerose inoltre le presentazioni dei libri a stampo giornalistico, come ad esempio gli ultimi lavori di Lirio Abbate (Tutti gli uomini di Bernando Provenzano da Corleone al Parlamento), di Lilli Gruber (Figlie dell\'Isalam) e di Rula Jebreal, che torna a parlare dell\'immigrazione, in particolare quella dai paesi musulmani, nelle città italiane con il suo saggio \"Divieto di soggiorno. L\'Italia vista con gli occhi dei suoi immigranti\". Un intervento davvero molto sentito quello della giornalista e presentatrice di Sky TG 24 che ha concluso il suo intervento in piedi chiedendo una legge sull\'immigrazione più adeguata.

Giunta ormai al secondo anno, e visto il grande successo, la formula del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia sembra essere quella vincente. E la presenza di illustri nomi e di tanto pubblico - soprattutto giovane - dimostra come nel nostro paese ci sia un\' esigenza quanto mai forte di un\'informazione giusta, sana e di grande qualità.



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Questo è un articolo pubblicato il 15-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 aprile 2008 - 2585 letture