SEI IN > VIVERE ITALIA > CRONACA
articolo

Bergamo: promessa dello sci muore a 19 anni

2' di lettura
2910

sci

Kristel Marcarini, una promessa dello sci, è morta all’età di 19 anni per l’assunzione di anfetamine in una discoteca di Bergamo.

Il decesso è giunto dopo tre giorni di agonia per la giovane ragazza che sabato notte ha avuto un malore al Fluid di Orio al Serio, vicino Bergamo. Lei, la promessa dello sci, che due domeniche fa si era piazzata terza alla due giorni di gare sulle piste di Lizzola, nelle valli bergamasche, è morta dopo due giorni di coma per edema cerebrale, causato dall’assunzione di una pasticca con anfetamine.

Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso, ma i primi esami del sangue hanno confermato la presenza di anfetamine. Ora resta da accertare se sono state assunte volontariamente da Kristel o se, invece, qualcuno le abbia giocato un brutto scherzo.

Così, mentre amici e parenti si stringono per farsi forza nel dare l’ultimo saluto alla diciannovenne nel reparto di Neurochirurgia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, i Carabinieri di Clusone stanno ricostruendo nel dettaglio le dinamiche dei fatti, interrogando tutti i presenti al momento dell’episodio.

Il Pubblico Ministero di Bergamo, allo stesso tempo, ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di spaccio e conseguente omicidio colposo. Vari nomi risultano già scritti nel fascicolo del magistrato, e si tratterebbe di persone vicine alla vittima. Per ora, è stato fermato un 23enne pregiudicato lecchese, rinchiuso nel carcere di Bergamo, con l’accusa di spaccio di stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato; e un altro giovane lecchese è stato denunciato a piede libero.

In attesa dei chiarimenti da parte dei Carabinieri e dell’autopsia la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi, dicendo: “Per tutti i giovani questo deve essere un messaggio. Basta poco per morire. Bisogna dare il giusto valore alla vita. In noi c’è tanta rabbia, forse poteva essere salvata, ognuno si prenderà le proprie responsabilità”.

Infatti, nessuno tra chi la conosceva pensa possa avere assunto la pasticca volontariamente perché “Non ha mai preso niente, non beveva nemmeno. Era una tipa a posto, non le piaceva andare in discoteca, sabato è stato un caso. Preferiva restare a casa a dormire. E poi chi fa gare si sottopone spesso a controlli, per Kristel lo sport era anche una scelta di vita”.



sci

Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 aprile 2008 - 2910 letture