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Paraguay: l\'ex vescovo Fernando Lugo eletto presidente

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Paraguay

Non sembra più lo stesso Paraguay. In solo 24 ore la chiara affermazione presidenziale di Fernando Lugo, il vescovo sospeso a divinis vicino alla Teologia della Liberazione e leader di una coalizione di centro-sinistra, ha compiuto il miracolo di rimettere in moto un paese che sembrava rassegnato al suo ruolo di fanalino di coda latinoamericano.

Il partito di Lugo, l\'Alleanza patriottica per il cambiamento (Apc), nata appena otto mesi fa ha ottenuto il 40,82% nelle presidenziali, distanziando di 10 punti il Partito Colorado di Blanca Ovelar (30,72) e di 18 l\'Unace dell\'ex generale Lino Oviedo (21,98).

Incontrando i giornalisti nel suo quartier generale, il leader dell\'Apc si è presentato oggi con un barattolo di miele in mano, regalatogli da un ammiratore, e sorridendo ha detto: \"Questo serve a migliorare la mia voce!\". Poi ha assicurato che \"il mio governo sarà integrato da persone idonee e oneste, e non ci sarà bisogno di far parte di un partito politico per lavorare nella pubblica amministrazione\".


\"E\' stato bello - dice riferendosi al risultato elettorale Rosa, una indigena che gestisce un banchetto di prodotti artigianali sulla Plaza de los Heroes - ma adesso bisogna appoggiare Lugo, perché da solo non ce la può fare. Dobbiamo dal basso esercitare pressioni perché si approvino leggi a favore della gente\".


Ad Asuncion ed in tutto il Paraguay l\'attesa per festeggiare il risultato elettorale e la conseguente fine del \'continuismo\' sviluppatosi attorno alla dittatura di Alfredo Stroessner si è protratta fino a tarda notte.
L\'esperienza di Lugo sarà sicuramente difficile, perché la sua vittoria non significa immediatamente la trasformazione di uno Stato e di istituzioni costruite per i loro fini di potere della precedente dittatura.


Per il momento tutto quello che Lugo ha è l\'appoggio di una maggioranza relativa di paraguaiani, una eterogenea coalizione formata da forze conservatrici, progressiste e di estrema sinistra, e il sostegno prevedibile di molte nazioni della regione che hanno accolto con entusiasmo la sua vittoria.
In Parlamento, nei diversi organismi dello Stato e nella Giustizia, solo per citare alcune aree pubbliche, il futuro governo si troverà con la possibile resistenza dei \'colorados\' sconfitti, che non gli renderanno il lavoro facile.


Le priorità con cui Lugo si dovrà confrontare riguardano la povertà che coinvolge oltre due milioni di persone, un terzo della popolazione, il flusso migratorio che priva il Paraguay delle forze migliori e dei giovani, e soprattutto la riforma agraria, per distribuire la terra ai tanti contadini paraguaiani che ne sono privi.


Paraguay

Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 aprile 2008 - 2498 letture