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Gara sessuale a scuola: l\'insegnante nega di aver visto

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aula scolastica

L’insegnante accusata di aver partecipato ad una gara sessuale tra cinque ragazzini nella scuola media “Giovanni XIII” a Sant’Antimo, vicino Napoli, ammette di essere stata presente in classe ma giura “Non me ne sono accorta”.

I cinque ragazzini di 12 e 13 anni stavano gareggiando in classe per premiare il più “dotato” sessualmente e l’insegnante di 40 anni, supplente, presente al momento del fatto conferma di non aver notato nulla. La professoressa è stata, dunque, denunciata mentre i cinque alunni coinvolti, essendo minorenni e quindi non imputabili, sono stati segnalati alla procura dei minori.

Ora sono in corso le indagini da parte dei magistrati che dovranno stabilire la veridicità della giustificazione dell’insegnante: “Erano chiusi a cerchio in un angolo della classe; credevo stessero parlando della gita scolastica”. Gita scolastica che effettivamente ci fu proprio il giorno dopo l’episodio, ma la versione della donna non sembra convincere realmente gli investigatori.

Nel frattempo che venga fatta chiarezza sull’accaduto, l’insegnante continuerà il proprio lavoro. Anche la versione del Preside della scuola è al setaccio degli inquirenti: “Sono sconcertato. Proprio non potevo immaginare che la cosa sarebbe finita in questa maniera con una denuncia penale alla collega e una segnalazione per i bambini”.

Infatti, secondo delle voci, la scuola media “Giovanni XXIII” e precisamente quella stessa classe non è nuova ad episodi simili. Il Preside smentisce ma gli inquirenti voglio andare a fondo nella vicenda per capire, così il direttore della scuola media si dispera: “Proprio in questa scuola doveva capitare in un comune difficile come Sant\'Antimo, la nostra scuola è impegnata da anni per aiutare i bambini.

Facciamo mille attività collaterali, teniamo aperto il cancello quasi tutto il giorno e poi ci capita sta cosa che rovina il buon nome dell\'istituto e ci mette in cattiva luce davanti a tutti”. Nei confronti dei minori, comunque, il Tribunale potrebbe adottare provvedimenti amministrativi.



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Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 aprile 2008 - 2550 letture