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Ronaldo: recupero tra scandali a luci rosse e ricatti

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Brutta festa a Rio De Janeiro per l’attaccante milanista Ronaldo, che oltre ad essere stato travolto da uno scandalo a luci rosse, è stato vittima di un tentativo di estorsione.

Il milanista, l’altra mattina, all’alba, avrebbe convocato in un albergo a Rio De Janeiro tre presunte prostitute, che in realtà sono tre viados. La “beffa” della vicenda però non termina qui: quando il calciatore si è accorto che erano tre travestiti ha pagato regolarmente la quota pattuita, rinunciando alle prestazioni sessuali e quindi alla festa a luci rosse.

Ma, Andrè Luis Ribeiro, noto nell’ambiente come Albertine, al momento del congedo ha tentato di estorcere 20 mila euro a Ronaldo in cambio del silenzio su tutta la storia. Poiché l’attaccante rossonero ha rifiutato, Albertine ha chiamato la polizia locale dicendo che il fuoriclasse, oltre a non averla pagata, si era drogato.

La polizia, giunta nella camera del motel Papillon nel quartiere di Barra Da Tijuca, dove vive Ronaldo, ha perquisito la stanza senza, però, trovare tracce di stupefacenti, ed ha quindi creduto al racconto del calciatore, che ha dichiarato di non aver bevuto né assunto droghe. Inoltre, ha ammesso di aver pagato 1000 reais (400 euro) ad ognuno senza volere prestazioni sessuali in cambio.

Così il commissario Carlos Nogueira ritiene Ronaldo “vittima di una trappola, di una brutta sorpresa organizzata ad arte dai viados”; ed ha aggiunto “ La versione di Ronaldo è la più credibile. Era molto nervoso perché non voleva si sapesse del caso.

Era uscito per divertirsi. Mi ha detto che sta passando dei problemi psicologici dovuti al suo recupero”. Infatti, il fenomeno si trova a Rio in convalescenza dopo l’intervento al ginocchio sinistro. Sull’accaduto non ha voluto lasciare dichiarazioni.



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Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 aprile 2008 - 2482 letture