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Tentano di raggiungere l\'italia dalla Libia, oltre 100 morti

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Una nave con 150 clandestini africani diretta in Italia è affondata al largo delle coste libiche. I soccorritori hanno recuperato un sopravvissuto e 40 corpi.

L\'imbarcazione è affondata il 7 giugno scorso dopo essere salpata dalla città libica di Zuwarah, nei pressi del confine tunisino. Si ritiene che a bordo della nave ci siano una cinquantina di passeggeri di origine egiziana, ma le condizioni dei corpi non hanno reso ancora possibile alcun riconoscimento.

Tra i sopravvissuti ci sono anche un egiziano e un cittadino del Bangladesh. L’egiziano, Wael Nagui Abdel Mutagali, è stato tratto in salvo da una nave e riportato in Libia. L’uomo avrebbe raccontato all’ambasciata egiziana a Tripoli di aver pagato 2mila dollari a un connazionale residente in Libia per il viaggio verso l’Italia e che a bordo vi erano per la maggior parte marocchini, algerini e bengalesi.

Non è escluso che i cadaveri di alcune delle vittime siano tra quelli recuperati dal Pattugliatore Sirio della Marina Militare italiana, che il 6 giugno scorso ripescò 13 corpi nel Canale di Sicilia, o dalle motovedette maltesi, che negli ultimi giorni hanno recuperato complessivamente dieci cadaveri, l’ultimo dei quali sabato scorso.


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Questo è un articolo pubblicato il 17-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 giugno 2008 - 2266 letture