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comunicato stampa

Blogger condannato per stampa clandestina. In Italia

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Non è successo in Cina, e nemmeno nella Repubblica Islamica Iraniana, ma in Italia.
A Ragusa Carlo Ruta, blogger e storico, è stato condannato per il reato di \"stampa clandestina\". Le motivazioni sella sentenza non sono ancora state rese note.
Nel frattempo la stampa ignora la notizia.

Ruta con il suo blog non avrebbe rispettato la legge sulla Stampa, una legge che regola le pubblicazioni di chi aspira a sovvenzioni pubbliche senza prendere in considerazione l\'esistenza di nuovi strumenti di comunicazione come i blog.


Ma è lo stesso blogger che denuncia altri possibili motivi della sua condanna: \"Nel mio blog - ha dichiarato - io ho fatto ampie ricostruzioni, con una documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni Spampinato, il giornalista, colaboratore dei quotidiani l\'Ora e l\'Unità che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava portando alla luce, in un\'inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio di affari e malavita\".

Resta il fatto che, secondo alcune interpretazioni, l\'attuale legge prevede la registrazione presso il tribunale e la disponibilità di un giornalista iscritto all\'Ordine per poter aprire un blog. Legge di fatto inattuabile che può essere utilizzata per chiudere qualsiasi blog.


Non è chiaro se i legislatori, a qualsiasi schieramento politico appartengano, non riescano ad interpretare le esigenze di libertà della rete internet per una deficenza culturale o se siano ben consci di come la microeditorialità dei blogger non può essere controllata e stiano cercando metodi per arginarla.


A riprova di questo la grande stampa non ha dato la minima rilevanza alla notizia. Basta cercare Carlo Ruta su Google News e si troveranno solo una manciata di articoli della stampa specializzata.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 giugno 2008 - 4757 letture