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Inflazione a giugno sale a 3,8% e si porta ai massimi da luglio 1996

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Alimentari e carburanti, con il nuovo record che sfonda quota 1,56 al litro, continuano a fare crescere l’inflazione che, a giugno, è salita al 3,8% dal 3,6% di maggio. Si è così portata ai massimi da luglio 1996. Lo comunica l’Istat che, confermando la stima provvisoria, ha poi aggiunto che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%.

La nuova accelerazione \"si deve all\'intensificarsi delle tensioni al rialzo sui prezzi dei beni come effetto dell\'accentuarsi delle spinte al rialzo nel comparto alimentare e in quello energetico\", come spiega l\'Istituto Nazionale di Statistica.

Dunque, a giugno, l\'inflazione è pari al 3,8% con un indice armonizzato dei prezzi al consumo che ha registrato una variazione del +0,5% rispetto a maggio e del +4% rispetto a giugno 2007. L\'inflazione di fondo, cioè escludendo i beni volatili, si porta al 2,7% dal 2,6% del mese precedente, mentre il tasso di inflazione acquisito per il 2008, cioè quello che si registrerebbe se l\'indice dei prezzi al consumo rimanesse lo stesso, misurato a giugno, per il resto dell\'anno, è al 3,2%.

Così, l\'Istat conferma la stima provvisoria e precisa che, sulla base dei dati raccolti, gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%). Ed ancora nei trasporti (+6,9%) e nei prodotti alimentari (+6,1); poi una variazione nulla si registra per i servizi sanitari le spese per la salute, mentre calano i prezzi per la comunicazione (-2,3%). Contemporaneamente, l\'Istituto Nazionale di Statistica espone i dati verificati su base mensile che registrano un notevole aumento nei trasporti (+1,4%), nelle spese di un\'abitazione (+0,6%) e nei prodotti alimentari (+0,4%).

Quindi, secondo una tendenza che si registra ormai da mesi, sono ancora gli alimentari e i carburanti che, a giugno, fanno accelerare l\'inflazione. E se il tasso d\'inflazione è al 3,8%, il carovita è al 5,8%: si tratta, dunque, del livello più alto dal 1997. Per quanto riguarda poi i soli prodotti alimentari e le bevande, si registra un aumento congiunturale dello 0,4%, che porta il tasso tendenziale al 6,1% dal 5,7% del mese precedente, cioè maggio.

Nell\'ambito delle venti città capoluogo di Regione, gli aumenti tendenziali più elevati, secondo i dati Istat, si sono verificati a Cagliari (+4,4%), Napoli (+4,3%), Torino e L\'Aquila, con un aumento del +4,2%. Mentre i capoluogo di Regione più moderati sono stati Genova (+3,2%), Bologna e Roma, con un aumento del +3,3% e, Perugia e Ancona con un +3,4% per entrambe.

E, a tal proposito, sul tema dell\'inflazione si è espresso il presidente della Commissione Ue: \"Credo l\'euro ci stia aiutando nella lotta contro l\'inflazione\", ha detto José Manuel Durao Barroso. \"Ci sono vantaggi e svantaggi per l\'attuale quotazione della moneta unica, ma anche in questa fase di un euro relativamente alto, abbiamo visto che le esportazioni dei Paesi europei sono in crescita, ormai da qualche anno\".




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Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 luglio 2008 - 3089 letture