SEI IN > VIVERE ITALIA > POLITICA
comunicato stampa

Cina, timide aperture sul web

1' di lettura
4351

Sanno decisamente di presa in giro le parole di Jacque Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale che \"esige da parte del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino 2008 l\'accesso più completo possibile ad internet, non dunque la libertà totale di navigare\".
Il governo cinese ha intanto permesso l\'accesso ad alcuni siti non apertamente ostili.

Il comitato olimpico di Pechino ha annunciato che, dopo le polemiche dei giorni scorsi, sono stati sbloccati, almeno per il periodo dei giochi, molti dei siti normalmente oscurati in Cina, tra cui quelli di Amnesty International, di Human Rights Watch, di Radio Free Asia, di Giornalisti senza frontiere e del servizio in cinese della BBC.

Rimangono però bloccati alcuni siti apertamente ostili a Pechino, come quello della setta anticomunista dei Falungong o quelli di alcuni gruppi di Tibetani in esilio.

Secondo l\'associazione della stampa estera a Pechino, la FCCC, le condizioni \"sufficienti e convenienti\" di accesso a Internet offerte dal governo, sono al di sotto della promessa fatta al CIO di \"completa libertà\" alla stampa.

Intanto il presidente cinese Hu Jintao ha dichiarato che \"Continueremo a perseguire riforme complessive, comprese riforme del sistema politico\".


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 agosto 2008 - 4351 letture