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Greenpeace: Ghana avvelenato dai rifiuti elettronici

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Dopo l’Asia, anche l’Africa si sta trasformando nella discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati. È questo l’ allarme lanciato da Greenpeace, che in un rapporto denuncia il pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici del Ghana.

Greenpeace diffonde oggi in tutto il mondo il rapporto \"Ghana contamination. Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. Il team scientifico di Greenpeace ha visitato due aree di smantellamento e lavorazione illegale, una al mercato di Abogbloshie, nella capitale Accra, e l’altra nella città di Korforidua.

La crescente domanda mondiale di telefonini all´ultima moda, televisori a schermo piatto e computer superveloci, ha come risultato la creazione di apparecchiature elettroniche obsolete, spesso piene di sostanze chimiche tossiche come piombo, mercurio e ritardanti di fiamma bromurati.

La verità è che gli europei preferiscono mandare i loro rifiuti elettronici in Africa “per riciclarli” invece di rispettare a casa propria la direttiva europea sull’e-waste o in Italia le nuove norme sui Raee.



Questo è un articolo pubblicato il 06-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 agosto 2008 - 3494 letture