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Georgia-Ossezia: è guerra. Già i primi morti

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Sale in Ossezia la tensione dopo il bombardamento delle forze aeree georgiane nella zona meridionale della regione filo russa. Bombardamenti, guerriglia urbana, case e ospedali distrutti, civili in fuga e decine di morti, se non centinaia. Immediata la reazione di Mosca, che ha inviato i suoi carri armati a proteggere gli osseziani.

La Russia sta facendo la guerra sul nostro territorio”. Così annuncia alla televisione georgiana il presidente georgiano Mikheil Saakashvili, che nella mattinata dell\'8 agosto ha ordinato la mobilitazione generale. Secondo il governo della Georgia almeno 150 carri armati e blindati di Mosca sono entrati nell\'Ossezia del Sud.

Dopo mesi di tensioni si è arrivati alla guerra aperta tra Georgia e Russia: lo scontro è sulla piccola repubblica autonoma incastonata nel territorio controllato da Tbilisi, auto-proclamatasi indipendente nel 1992, e che vorrebbe la riannessione all’Ossezia del nord e alla Federazione russa (della quale l\'Ossezia del nord è una repubblica autonoma).

Il presidente dell\'Ossezia del Sud, Eduard Kokoity, da tempo denuncia l\'uccisione di centinaia di civili nelle operazioni militari delle forze georgiane. Kokoity commenta così gli ultimi avvenimenti: “L\'azione in corso è un genocidio, hanno perso la vita centinaia di abitanti pacifici. Questi ultimi tragici eventi dovrebbero diventare l\'ultimo passo verso il riconoscimento dell\'indipendenza dell\'Ossezia del Sud”.

La Casa Bianca aveva invitato proprio in mattinata la Russia e la Georgia a risolvere pacificamente la disputa sulla repubblica separatista della Ossezia del Sud. “Facciamo appello alla moderazione da entrambe le parti e al ritorno al dialogo”, aveva detto la portavoce Dana Perino.

Ma dopo una breve tregua, sono ripresi combattimenti in alcune zone di Tskhinvali. Sulla questione la Nato e la Ue hanno chiesto un immediato cessate il fuoco, ma una riunione notturna del Consiglio di sicurezza dell\'Onu non ha trovato accordo su una analoga dichiarazione, per l\'opposizione di Usa e Gran Bretagna.



Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 agosto 2008 - 3442 letture