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L\'Egitto si oppone al trapianto di organi fra cattolici e musulmani. Ed è subito polemica

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Ha scatenato subito un astioso dibattito la proposta di legge che vieta il trapianto tra persone di diversa religione. Un musulmano non potrà mai donare la vita a un cristiano. Il direttore dell\'Unione egiziana per i diritti umani si fa sentire e sottolinea che si tratta di un provvedimento razzista

I medici in Egitto rispondono negativamente al trapianto di organi tra cristiani e musulmani ma anche tra persone di diversa nazionalità. Lo ha decretato il Sindacato dei Medici egiziano sollevando così, l\'ennesima tensiona tra la comunita\' islamica e i cristiani. Il direttore del sindacato, Hamdi El Sayed, sostiene che la misura mirerebbe a frenare il traffico illegale di organi e che i medici saranno costretti a rispettarla, ondevitare sanzioni. Inoltre l\'ordinanza, non ancora approvata ma sostenuta da molti, prevede che la donazione avvenga solo tra i membri di una stessa famiglia, con una parentela che non superi il quarto grado, limitando così la possibilità di un trapianto.


Contrari all\'ordinanza gli esponenti dell\'Universita\' di Al-Azhar, il centro di studi islamici più conosciuto del mondo arabo. D\'accordo con loro anche il vescovo Marcos, portavoce della comunita\' copta che ritiene la norma priva di senso visto che il traffico d\'organi puo\' interessare anche fedeli della stessa religione. Forse risentiremo parlare di ospedali distinti per cristiani e musulmani o di divieti di donare il sangue tra persone che credono in un diverso dio ma che di fronte a esso sono tutti uguali.












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Questo è un articolo pubblicato il 20-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 agosto 2008 - 3008 letture