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Pakistan: strage dei talebani

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Due kamikaze hanno ucciso almeno 57 persone e ferendone una settantina facendosi esplodere quasi simultaneamente davanti ai cancelli della principale fabbrica di armi del Pakistan, a Wah, non lontano dalla capitale Islamabad.

L\'attacco, scattato durante il cambio del turno degli operai, quando davanti ai cancelli della fabbrica c’erano moltissime persone, è stato rivendicato nel pomeriggio da Tehreek-e-Taliban Pakistan, un gruppo estremista pakistano legato ai talebani.

L’attentato è stato la risposta alle operazioni militari del governo scattate alcune settimane fa che avrebbero causato nel solo distretto di Bajuar, nel nord del Pakistan, la morte di 500 combattenti islamici. Un\'altra operazione miliare simile era stata portata avanti nella provincia di Swat.

Si tratta del secondo agguato mortale messo a segno in Pakistan da quando Pervez Musharraf ha rassegnato lunedì scorso le sue dimissioni da presidente, sull\'onda della minaccia di una procedura di impeachment. Lunedì stesso un altro kamikaze si era fatto esplodere nei pressi un ospedale nel distretto di Dera Ismail Khan uccidendo 23 persone.


L\'attentato suicida di giovedì è solo l\'ultimo di una lunga scia di violenza portata avanti dai guerriglieri legati ai talebani che in un anno hanno causato la morte di oltre mille persone.



Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 agosto 2008 - 2351 letture