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Sulla giustizia polemiche sul nome di Giovanni Falcone

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\"Sulla giustizia il governo punta a mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone\" ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi. Questa frase ha mandato su tutte le furie Antonio Di Pietro. La sorella Maria, in un intervista al Corriere della Sera: \"Non si facciano dire a Giovanni cose mai dette\".

Sul tema della giustizia Berlusconi annuncia che il governo punta a \"mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone\". In particolare la separazione della carriera fra magistratura inquirente (che definisce \"avvocati dell’accusa\") e magistratura giudicante. Ma anche superare l’attuale ipocrisia della finta obbligatorietà. E prevede l’introduzione di \"criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei magistrati\".

Durissima la risposta di Di Pietro: \"Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Falcone non era affatto contro l\'indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall\'esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L\'esatto contrario di quello che voleva Falcone\".

Il Partito Democratico esprime una posizione intermedia: \"Senza strumentalizzare Falcone, il dialogo tra maggioranza e centrosinistra sulla giustizia può e deve svolgersi in un clima costruttivo - dice il deputato Pierluigi Mantini - il Pd non è affatto subalterno ad Antonio Di Pietro (rispondendo a Berlusconi che si era detto deluso da Veltorni). Molti parlamentari del Pd, e non solo quelli radicali sono per entrare nel merito della riforma proposta, superando pregiudiziali e veti\".



Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 agosto 2008 - 3278 letture