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Il si della Russia all’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia

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Il Consiglio della federazione, la camera alta del parlamento russo, e la Duma hanno approvato lunedì all\'unanimità una richiesta al presidente Dmitri Medvedev per il riconoscimento dell\'indipendenza delle repubbliche separatiste georgiane di Ossezia del sud e Abkhazia, rifacendo emergere le tensioni con la Georgia.

All\'inizio del mese, Georgia e Russia erano state protagoniste di un conflitto sulla sorte dell\'Ossezia del Sud dopo che Tbilisi vi aveva inviato le proprie truppe nel tentativo di riconquistare il controllo della provincia. La reazione di Mosca non si era fatta attendere.

Sergei Moronov, presidente del Senato russo, così ha commentato la decisione: “Oggi è evidente che dopo l\'aggressione georgiana contro l\'Ossezia del Sud i rapporti tra questi due Paesi e tra la Georgia e l\'Abkhazia non possono tornare a essere quelli di prima. Le popolazioni dell\'Ossezia del Sud e dell\'Abkhazia hanno il diritto di essere indipendenti”.

I due leader delle repubbliche georgiane ribelli, l\'abkhazo Serghei Bagapsh e il sudosseto Eduard Kokoity, presenti ai dibattiti dei due rami del parlamento russo, hanno accolto con entusiasmo il voto dei legislatori russi.

Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha dichiarato riguardo al riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche separatiste: “Credo che sia un errore grave, un tentativo di cambiare le frontiere d\'Europa con la forza. Porterà a risultati disastrosi, anche per la Russia”.

Nel prendere atto del voto unanime della Camera Alta del Parlamento russo a favore del riconoscimento da parte del Cremlino dell\'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud, il ministro Frattini ha rivolto al Ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, un invito alla particolare cautela in considerazione della delicatezza dell\'attuale situazione nella regione.



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Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 agosto 2008 - 2264 letture