Magomed Yevloyev, ucciso un altro giornalista russo

1' di lettura 03/09/2008 -

Magomed Yevloyev era il fondatore di ingushetia.ru, sito di riferimento per i cittadini dell\'Inguscezia, repubblica caucasica vicinissima all\'Ossezia del Nord.
Yevloyev sarebbe morto per un colpo di pistola alla tempia durante un incidente in cui la polizia aveva cercato di arrestarlo.
In migliaia i cittadini scesi in piazza per protestare.



Le autorità in passato avevano fatto di tutto per scoraggiare le visite sul il sito di Yevloyev, dal ridirezionarne il traffico verso siti pornografici fino al blocco totale.

Il giornalista aveva chiamato la popolazione a mobilitarsi per protestare contro la corruzione dell\'amministrazione statale. Era molto popolare in Inguscezia: gli ingusci, dopo il blocco, si erano industriati per continuare ad accedere alle news pubblicate da ingushetia.ru.

Yevloyev, nella giornata di domenica, stava rientrando in Inguscezia da Mosca: l\'aereo sul quale era salito a bordo ospitava anche il presidente inguscio fedele al Cremlino Murat Zyazikov. Dopo l\'atterraggio, il giornalista è stato fermato dalle forze dell\'ordine: la fonti locali riportano che avrebbe dovuto testimoniare riguardo all\'esplosione di una bomba avvenuta nei mesi scorsi. Yevloyev si è allontanato su una macchina della polizia, poi una colluttazione. Le autorità locali hanno attribuito la morte del giornalista ad una tragica fatalità: Yevloyev avrebbe tentato di appropriarsi dell\'arma di un agente, un colpo lo avrebbe inavvertitamente raggiunto.

Le indagini preliminari sono state avviate per chiarire le circostanze della morte del giornalista web. Nel frattempo il dissenso ha raggiunto le piazze: sono centinaia i cittadini ingusci che stanno manifestando per chiedere trasperenza.





Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 settembre 2008 - 3017 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, Russia, libertà di stampa, caucaso, Inguscezia





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