Fini: si al voto agli immigrati, diritti e doveri vanno insieme

1' di lettura 05/09/2008 - Non è certo un approccio entusiasta quello di Ginafranco Fini alla proposta di Walter Vetroni di concedere agli immigrati il voto per le elezioni amministrative, ma la terza carica dello stato non fa marcia indietro su quanto lui stesso aveva proposto nel 2003.

\"Se si riconosce il diritto di voto ad alcune categorie di stranieri residenti in Italia - dice Il presidente della Camera Gianfranco Fini dal palco della festa democratica a Firenze - bisogna essere estremamente equilibrati a chiedere i doveri. Diritti e doveri devono stare insieme. Gli immigrati devono dimostrare di adempiere a certi doveri, avere un lavoro, un domicilio, rispettare le leggi e pagare le tasse. Come non è criminale chiedere il diritto di voto agli immigrati, non è criminale l\'obbligo di identità per i minori\".

Chiusura sull\'argomento da parte dello stesso partito di Fini: Il ministro della Difesa Ignazio La Russa: \"Oggi la priorità è la lotta all\'immigrazione clandestina\". E da parte della Lega, Roberto Cota, presidente dei deputati leghisti: \"Il diritto di voto deve essere collegato alla cittadinanza a qualunque livello. Altrimenti, domani mattina avremmo già i partiti islamici organizzati in alcune città. Il problema non si pone perché non è previsto nel programma della maggioranza e perché la stragrande maggioranza dei cittadini sarebbe contraria\".





Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 settembre 2008 - 2568 letture

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