Thailandia: dopo lo stato di emergenza, il governo dice sì al referendum

1' di lettura 05/09/2008 - Il primo ministro thailandese, Samak Sundaravej, nonostante le proteste non ha intenzione di dimettersi, ma forse la situazione potrebbe cambiare grazie al referendum

La presenza di militari in ogni angolo della capitale, e la proclamazione dello stato di emergenza non fermano i manifestanti che dal 26 agosto scorso continuano a protestare e a scioperare, ma il Primo Ministro Samak Sundaravej non vuole cedere. Ieri, improvvisamente, qualche esitazione, e ora si intravede l\'ipotesi di un referendum. Niente di certo, senza l\'approvazione del Senato, ma da ottobre torneremo a parlarne. Intanto il Governo di Bangkok ha accolto la richiesta di referendum per decidere come affrontare la crisi politica del Paese.


Solo giovedì mattina, nel corso di un appello radiofonico, Samak ha dichiarato ai thailandesi che non si dimetterà e non scioglierà il Parlamento perché è sua intenzione proteggere la democrazia nel Paese. Non solo, ma per il Premier, lasciare il potere nelle mani dell’APD vorrebbe dire favorire il consolidamento di un sistema anarchico in Thailandia.








Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 settembre 2008 - 2555 letture

In questo articolo si parla di stella scarafoni, thailandia





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