Multe e carcere per i clienti delle prostitute

1' di lettura 14/09/2008 - Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge, proposto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che prevede nuovi reati e pene più aspre, sia per chi si prostituisce, sia per chi alimenta il mercato della prostituzione.

Il reato di prostituzione per strada, che nasce appunto col provvedimento che è formato da quattro articoli, prevede per i trasgressori (clienti ed operatori del sesso) - fatte salve le vittime di violenza e tratta - l’arresto da 5 a 15 giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro.

Si tratta di un disegno di legge, proposto dai ministri Mara Carfagna e Roberto Maroni che prima di diventare operativo dovrà essere discusso e votato nei due rami del Parlamento.


Viene introdotto il reato di prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico. Vietato, dunque, prostituirsi in strade, parchi, aperta campagna o in luoghi aperti al pubblico come locali pubblici o posti accessibili al pubblico.
Pene identiche per i clienti delle lucciole, perché, spiega il provvedimento, non può essere ammesso un distinto trattamento tra chi esercita la prostituzione e chi se ne avvale.


Sarà comunque tollerata la prostituzione all\'interno di appartamenti.






Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 settembre 2008 - 4880 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, prostituzione, politica, mara carfagna, Roberto Maroni





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