Fini: la destra si riconosce nei valori dell’antifascismo

1' di lettura 15/09/2008 -

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, prende posizione dopo le polemiche scatenate nei giorni scorsi dal ministro Ignazio La Russa e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, su Salò e sulle leggi razziali. “E\' doveroso dire che non si può equiparare chi stava da una parte e combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi stava dalla parte sbagliata”.



Gianfranco Fini, dal palco della festa dei giovani di An, ha le idee ben chiare sui valori in cui si deve riconoscere la destra italiana oggi: “Sono convinto che la destra italiana debba senza ambiguità e reticenze dire che si riconosce in alcuni valori certamente presenti nella Costituzione: la libertà, l\'uguaglianza e la giustizia sociale. Valori che hanno guidato e ancora guidano il cammino della destra e che sono valori di ogni democrazia e che a pieno titolo sono antifascisti”.

Fini è convinto che la destra italiana deve avere la lucidità e la determinazione di ribadire che si riconosce in questi valori che sono nel pantheon dell\'antifascismo, questo riconoscimento è capace di rendere più facile un\'operazione culturale di ripristino di una verità a volte negata.

E poi partono le parole durissime contro il periodo fascista: “Non possiamo negarci la storia, e il fascismo fu una dittatura che negò alcune libertà fondamentali. Le leggi razziali sono state una infamia, un’aberrazione, un male assoluto”.

Le dichiarazioni di Fini erano in qualche modo attese, ma la loro fermezza e decisione ha destato qualche imbarazzo all’interno della destra stessa.







Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 settembre 2008 - 2505 letture

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