Polemiche sulla nuova legge per le elezioni europee

1' di lettura 23/09/2008 -

Verrà discussa in parlamento solo a fine ottobre, ma la proposta di modificare la legge elettorale con cui gli Italiani andaranno ad eleggere i loro rappresentanti in Europa fa già discutere.
In particolare non piacciono alle opposizioni lo sbarramento al 5% e l\'eliminzaione delle preferenze.



Tre i punti su cui si basa la proposta del premier Silvio Berlusconi: abolizione delle preferenze, sbarramento al 5% ed aumento a 15 delle circoscrizioni elettorali.


Favorevole allo sbarramento il PD che però lo preferirebbe al 3%. Contrari tutti gli altri partiti dell\'opposizione, molti dei quali sparirebbero dal panorama politico.


PD, UDC e tutti gli altri partiti invece ritrovano la compattezza nel criticare le liste bloccate. \"Si tratta di un colpo di stato che trasformerebbe l’Italia in un’oligarchia - ha commentato Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista - in cui i due o tre segretari di partito deciderebbero tutti gli eletti\".


La maggioranza è disposta a discutere la propria proposta: \"Siamo disposti a discutere con l’opposizione e la percentuale per lo sbarramento può scendere al 4% - ha detto il vicepresidente della Camera Italo Bocchino - ma continuiamo a dire no alle preferenze\".


In difesa delle preferenze non mancano iniziative originali, come quella del consigliere regionale della Lombardia Giuseppe Civati (pd) che ha diffuso su Youtube questo video:








Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 settembre 2008 - 5284 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, elezioni, politica, paolo ferrero, porcellum, Italo Bocchino, elezioni europee





logoEV