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Tre grammi in meno di sale al giorno per vivere di più

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Tre grammi di sale in meno al giorno determinerebbe milioni di vite in più. È il messaggio lanciato dalla Federazione Mondiale Cuore.

Tre grammi in meno di sale al giorno determinerebbe una riduzione di oltre il 20% nel numero di morti per ictus e di oltre il 15% dei morti per infarto.

Infatti, l’eccessivo consumo di sale è una delle cause dell’ipertensione, il principale fattore di rischio singolo per ictus e infarto. E, poiché ogni anno sono 17,5 milioni i morti per ictus e infarto, mezzo cucchiaio di sale in meno al giorno potrebbe permettere di salvare milioni di vite.

Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) raccomanda di non assumere più di 5 grammi di sale al giorno, un cucchiaio da tè, compreso quello già presente nei cibi, vale a dire il 75% di tutto il sale che mangiamo.

Dunque, l’eccessivo consumo di sale è una delle cause dell’ipertensione che oggi colpisce oltre un miliardo di persone al mondo e che, secondo le stime, entro il 2025 arriverà a colpire oltre 1,5 miliardi di persone, cioè un adulto su tre dopo i 25 anni avrà la pressione alta.

Quindi, bisogna stare attenti e cercare di ridurre al minimo l’assunzione giornaliera di sale. È questo il messaggio lanciato dalla Federazione Mondiale Cuore, in previsione della giornata mondiale che si terrà domenica.



Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 settembre 2008 - 4605 letture