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Pd contro la Gelmini: no alle classi separate

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Netta la presa di posizione di Veltroni, leader del Pd: “Le classi differenziali sono un atto di chiusura, di odio, lo straniero crescerà in un clima di estraneità, di rabbia”. E poi prosegue: “La riforma Gelmini si inquadra in un clima di intolleranza pericolosissimo, quello delle braccia tese nel saluto romano”.

Dopo la grande manifestazione di venerdì a Roma, non si ferma la mobilitazione sull\'istruzione. E mentre il ministro dell’istruzione Gelmini continua a tenere il punto sulla validità della sua riforma, questa volta critiche durissime arrivano da Veltroni.

La Gelmini non sembra minimamente prendere in considerazione le critiche a lei rivolte: “Questo governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente”. Questa domenica ha rilanciato, difendendo punto per punto la riforma, e ha ribadito che “si stanno raccontando molte bugie” frutto di disinformazione.

Drastico il giudizio di Veltroni sulle classi separate per gli studenti stranieri: “cosa vuol dire che un immigrato non può stare in classe con gli italiani? Queste classi differenziate sono un atto di chiusura che farà crescere gli immigrati nell\'odio. Non ci si ricorda che noi siamo un Paese di immigrati. Si vuole instillare il seme dell\'odio”.

Intanto, dopo la grande protesta di venerdì, in varie città è proseguita la mobilitazione di studenti, genitori e insegnanti. In 10.000 hanno sfilato a Firenze, tra striscioni e slogan contro il ministro Gelmini.

Ad Ancona 2.000 persone, tra cui il presidente del consiglio regionale Raffaele Bucciarelli, il sindaco Fabio Sturani e numerosi amministratori e politici del centro sinistra, hanno preso parte a una fiaccolata promossa dai sindacati della scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals.



Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 ottobre 2008 - 2516 letture