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comunicato stampa

Pomodori OGM viola combattono il cancro

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Il John Innes Centre di Norwich, l\'Istituto europeo di oncologia di Milanocondotto in collaborazione con altri centri di ricerca europei, hanno ottenuto pomodori geneticamente modificati ricchi di antocianine che, inseriti nella dieta di topi mutanti particolarmente suscettibili ai tumori, hanno mostrato un significativo effetto protettivo, arrivando ad allungare la sopravvivenza dei topi.

Per ottenere una particolare ricchezza in antocianine nei pomodori, cosa che ha conferito loro un colore viola caratteristico, i ricercatori hanno fatto ricorso a due geni presenti nella comune pianta bocca di leone.

I topi sono stati divisi in tre gruppi, a ognuno è stata applicata una dieta. Il primo mangiava cibo normale, come fieno per esempio. Il secondo consumava un pasto con l’aggiunta del 10 per cento di estratto di pomodoro naturale. L’ultimo invece veniva alimentato con l’estratto di pomodoro viola.
La prospettiva di vita delle cavie del terzo gruppo era migliorata, tanto che i topi sopravvivevano al linfoma per 40 giorni in più rispetto alla media. In pratica morivano dopo 180 giorni invece che 140: una proporzione che, se applicata alla vita di un essere umano, si traduce in dieci anni in più.

Anche se i risultati sono molto promettenti, i ricercatori invitano alla cautela. \"In realtà - dice Marco Giorgio dell\'istituto inglese - si tratta di un esperimento esplorativo, che ha validato l\'ipotesi che attraverso la somministrazione di cibi opportunamente modificati si possano contrastare delle malattie. E\' vero, la vita dei topi si allunga in maniera significativa quando assumono i pomodori viola, ma non sappiamo ancora con precisione i processi coinvolti. E dobbiamo tenere presente che lo studio non ha preso in considerazione eventuali effetti tossici. Il prossimo passo da fare sarà studiare l\'effetto del pomodoro viola su altri modelli di tumore e caratterizzare il meccanismo d\'azione. Gli Ogm fanno discutere ma finché il loro uso produce risultati nel campo della lotta tumorale allora ben venga il loro utilizzo. Da anni lavoriamo sullo studio di cibi arricchiti e migliorati geneticamente e per fare in modo che alcuni ortaggi siano dotati di proprietà che non posseggono in natura”.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 ottobre 2008 - 2585 letture