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India: 13 attentati, 65 morti

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È salito a 65 morti e 470 feriti il bilancio ancora provvisorio di una serie di 13 attentati dinamitardi che hanno colpito oggi diverse città dello stato dell’Assam, nel nordest dell’India. 
Intorno alle 11:30 di questa mattina, ora locale, sei bombe sono esplose a Guwahati, la più grande città dell’Assam, la prima delle quali nei pressi del quartiere dove si trova il parlamento locale, intensamente sorvegliato dalle forze dell’ordine, seguita da esplosioni in affollati mercati; più o meno contemporaneamente altre bombe sono esplose in tre città nell’Assam meridionale – Kokrajhar, Bongaigaion e Barpeta – sempre in mercati pieni di gente.

A Guwahati è stato dichiarato il coprifuoco dopo le proteste di una folla di cittadini contro la polizia, per il ritardo con cui sarebbe intervenuta. Fonti delle forze di sicurezza hanno detto alla stampa che almeno in due casi le bombe erano fabbricare con esplosivo ad alto potenziale in uso anche tra i militari. Il Fronte di liberazione unito dell’Asom (Ulfa) il principale gruppo ribelle separatista locale, più volte autore di attentati, avrebbe negato ogni coinvolgimento, mentre la polizia ha chiamato in causa il gruppo radicale islamico noto con la sigla HuJI, con base nel confinante Bangladesh.

Il mese scorso in Assam ci sono stati gravi scontri, in cui gruppi armati dell’etnia ‘Bodo’, una minoranza locale, ha attaccato gli immigrati dal Bangladesh che vivono in Assam, provocando almeno 47 vittime.


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Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 ottobre 2008 - 2420 letture