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L\'ONU accusa Europa e USA: contribuiscono a fame nel mondo

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La politica agricola comune dell’Unione Europea e le leggi sull’agricoltura statunitensi penalizzano i contadini del ‘Terzo mondo’; al livello del commercio internazionale, questo sistema è ingiusto
La politica agricola comune dell’Unione Europea e le leggi sull’agricoltura statunitensi penalizzano i contadini del ‘Terzo mondo’; al livello del commercio internazionale, questo sistema è ingiusto”: lo ha affermato oggi il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, in un intervento di fronte al parlamento europeo, a Bruxelles. “Quest’anno – ha detto il dirigente dell’ente dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura - il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo ha raggiunto i 923 milioni”, 75 in più rispetto al 2007\".

Secondo Diouf, se questa tendenza il prossimo anno dovesse confermarsi il numero delle persone che soffre la fame potrebbe aumentare di altri 100 milioni e superare così il miliardo. Il direttore generale della Fao ha ricordato che i paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e la sviluppo economico (Ocse), un organismo che raccoglie soprattutto paesi industrializzati, spendono in sovvenzioni agli agricoltori nazionali l’equivalente di 286 miliardi di euro; secondo Diouf questa cifra è superiore di più di 10 volte della somma necessaria ogni anno per combattere in modo efficace la fame nel mondo.

Con i sussidi pubblici concessi ai loro produttori nazionali, Stati Uniti e Unione Europea riducono in modo significativo gli spazi per le esportazioni di prodotti alimentari dai paesi di molte aree del Sud del mondo, soprattutto in Africa, America Latina e Caraibi.


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Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 novembre 2008 - 2130 letture