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Sotto processo quattro ex dirigenti di Google Italia

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Tra il maggio ed il giugno del 2006 alcuni ragazzi di una scuola di Torino hanno insultato, deriso ed umiliato un compagno disabile. Il tutto è stato ripreso con un videofonino ed è stato caricato su Google Video l\'8 settembre 2006.
Il 7 novembre 2006 la denuncia dell\'associazione Vividown e dal padre del ragazzo. Immediatamente il video è stato rimosso. Il 23 novembre dello stesso anno la sede di Google Italia è stata perquisita.

Il 5 Novembre 2008 il Pubblico Ministero di Milano Francesco Cajani ha disposto la citazione diretta a giudizio per quattro ex dirigenti di Google accusati di diffamazione e di non aver esercitato il dovuto controllo sui dati personali. Il processo per i quattro è fissato il 3 febbraio prossimo davanti al giudice monocratico della IV sezione penale.

I quattro dirigenti di Google sono David Carl Drummond (ex presidente del cda e legale di Google Italy e oggi Senior vice presidente e dirigente del servizio legale), George De Los Reyes (ex membro del cda di Google Italy, ora in pensione), Peter Fleischer (responsabile policy sulla privacy per l\'Europa di Google) e Arvind Desikan (responsabile progetto Google Video per l\'Europa). Per i pm i quattro avevano \"un obbligo giuridico di impedire l\'evento\" e dovevano predisporre una informativa sulla privacy visibile nel momento in cui l\'utente caricava il file sul sito.

Questa la risposta di Google con un comunicato ufficiale: \"Non possiamo condividere la tesi secondo cui lo strumento è corresponsabile dell\'utilizzo che ne viene fatto. Anche per questo, crediamo fermamente che il procedimento riguardi non tanto Google, quanto la natura di Internet: un ambiente libero e aperto, del quale ciascuno di noi puo\' contribuire alla crescita e alla tutela, ma che non può essere imbrigliato o censurato. Nel ribadire la nostra solidarietà alla famiglia del ragazzo e alla associazione Vividown, rammentiamo che Google è da tempo impegnata al fianco delle istituzioni e di molte associazioni al fine di diffondere e alimentare una corretta cultura di Internet. Ci preme infine ricordare che è grazie alla nostra collaborazione con le forze dell\'ordine che i protagonisti del video incriminato sono stati individuati e puniti\".



Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 novembre 2008 - 2518 letture