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Congo, ancora scontri. Appello di pace dell’Onu

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Questa volta a lanciare l\'ennesimo allarme sulla crisi in Congo è stato il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, durante il summit internazionale tenutosi venerdì a Nairobi . “La situazione nell\'est del Repubblica congolese è drammatica, occorre un\'immediata applicazione tutti gli accordi già firmati per garantire una pace e una stabilità durevoli”.

Ha poi continuato davanti ai giornalisti, fuori dal summit: “La situazione nel Kivu del Nord è gravissima. Sotto l\'aspetto umanitario e militare. E\' in corso un conflitto che minaccia di estendersi. La comunità internazionale non può consentire tutto questo”.

A margine della conferenza di Nairobi, alla quale hanno partecipato anche i presidenti della Repubblica congolese, Joseph Kabila, e del Ruanda, Paul Kagame, i rappresentati degli Stati africani hanno dichiarato di essere disponibili a inviare forze di peacekeeper, e hanno chiesto all\'Onu di rendere più forte il mandato dei caschi blu che operano già nella regione, rifornendoli di risorse adeguate.

Immediata è stata la risposta delle milizie ribelli del Congresso Nazionale del Popolo, che hanno definito il vertice “un\'altra riunione inutile”.

Nella mattinata di venerdì ci sono stati nuovi scambi di artiglieria pesante nei pressi del campo profughi di Kibati, 15 chilometri a nord di Goma. La gente, in preda al panico, è fuggita. Gli uomini di Nkunda confermano di non avere intenzione di entrare a Goma. Ma la Moduc resta vigile, pronta a difendere \"con ogni mezzo\" la città.

Secondo l\'Onu, che ha inviato nel Kivu un\'equipe di ispettori per indagare sulla violazione dei diritti umani e sul massacro di 20 persone da parte dei ribelli congolesi, gli sfollati nei campi di profughi a nord di Goma sarebbero almeno 65 mila, e altre migliaia starebbero per arrivare.


Si sono levate molte voci critiche riguardo questa guerra, prima tra tutte quella della dottoressa Castellani: “La vera ragione di questa guerra va ricercata nella difesa degli interessi delle multinazionali. Una difesa sponsorizzata da Kagame, che riceve il suo tornaconto”.



Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 novembre 2008 - 3226 letture