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Israele non consegna il carburante: la striscia di Gaza al buio

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La città è completamente al buio, ci si arrangia con lampade a gas e candele”: Valerio Baldissara, a Gaza City con l’organizzazione non governativa ‘Educaid’, racconta le conseguenze della decisione israeliana di interrompere le forniture di carburante nella Striscia di Gaza.

La corrente – dice alla MISNA - è andata via l’ultima volta un’ora fa. Da mercoledì scorso, dai valichi commerciali che collegano Israele alla Striscia è arrivata pochissima benzina: l’unica centrale che alimenta Gaza è stata costretta a sospendere l’erogazione di energia elettrica già ieri”.
Questa sera, la società che gestisce l’impianto ha annunciato la sospensione a tempo indeterminato della distribuzione di corrente.

Israele ha giustificato l’inasprimento dell’embargo nei confronti di Gaza con il lancio di alcuni missili rudimentali da parte di militanti palestinesi; la settimana scorsa, in realtà, la tensione era tornata a salire dopo un’incursione dell’esercito israeliano in una zona centrale della Striscia che aveva provocato la morte di un palestinese e diversi feriti.

Lord Nazir Ahmed, responsabile di una delegazione dell’Unione Europea in visita nella Striscia, ha detto oggi che Bruxelles dovrebbe fare pressioni affinché Tel Aviv riprenda le forniture.


Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 novembre 2008 - 2271 letture