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60° della Dichiarazione universale dei diritti umani: momento di azione per tutti

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Il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani cade in un momento in cui il mondo affronta sfide molteplici. E altrettanti sono gli appelli lanciati nel giorno della celebrazione che \"non deve essere un momento di mera celebrazione - si appella Amnesty International - ma un momento di azione.

Un\'azione che deve sempre tener conto di Dio sul quale \"devono \" essere fondati anche i diritti umani per non risultare fragili e privi di un solido fondamento. A dirlo è Papa Benedetto XVI dopo il concerto in Vaticano per celebrare il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell\'uomo proclamata dall\'Onu.

\"La legge naturale, scritta da Dio nella coscienza umana - ha detto il Ponteficie - è un denominatore comune a tutti gli uomini e a tutti i popoli; è una guida universale che tutti possono conoscere e sulla base della quale tutti possono intendersi\". \"I diritti umani sono fondati in Dio creatore - sottolinea Papa Ratzinger - e se si prescinde da questa solida base etica, i diritti dell\'uomo rimangono fragili perchè privi di un solido fondamento\".

Perciò \"la celebrazione del 60esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell\'Uomo costituisce un\'occasione per verificare in quale misura gli ideali, accettati dalla maggior parte della comunita\' delle Nazioni nel 1948, siano oggi rispettati nelle diverse legislazioni nazionali e, piu\' ancora, nella coscienza degli individui e delle collettivita\'\".

\"Indubbiamente - riconosce Benedetto XVI concludendo il proprio discorso di celebrazione in Vaticano - un lungo cammino e\' stato gia\' percorso, ma ne resta ancora un lungo tratto da completare: centinaia di milioni di nostri fratelli e sorelle vedono tuttora minacciati i loro diritti alla vita, alla liberta\', alla sicurezza; non sempre e\' rispettata l\'uguaglianza tra tutti la dignita\' di ciascuno, mentre nuove barriere sono innalzate per motivi legati alla razza, alla religione, alle opinioni politiche o ad altre convinzioni\".

Rivolgendosi poi ai fedeli/ uomini, unitamente al messaggio di Amnesty International, lancia un appello affinchè \"non cessi il comune impegno a promuovere e meglio definire i diritti dell\'uomo, e si intensifichi lo sforzo per garantirne il rispetto. Accompagno questi voti con la preghiera perchè Iddio, Padre di tutti gli uomini, ci conceda di costruire un mondo dove ogni essere umano si senta accolto con piena dignita\', e dove i rapporti tra gli individui e tra i popoli siano regolati dal rispetto, dal dialogo e dalla solidarieta\'\".



Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 dicembre 2008 - 2608 letture